| >> Sesso,
ragazze e videocassette, Muse in Copenaghen "-Quando ripenso a
come ero a scuola, era come se non fossi lì, come se il mio corpo facesse
le cose e la mente fosse da chissà quale altra parte. Ma improvvisamente
mi sento come se fossi entrato in un fuoco, come se vedessi le cose per la
prima volta.E' molto strano, mi sento...New Born-". E come dicono le band
americane, ora le cose sono "all good" per i Muse. Il loro
secondo album "Origin of Symmetry" è l'album rock britannico più
acclamato dell'anno. Il bassista Wolstenholme ha appena saputo che tra
poco sarà padre per la seconda volta. E ora sono nel bel mezzo del loro
più divertente e più ben riuscito tour europeo. Infatti il tour è stato
così divertente che uno degli amici della band, che avrebbe dovuto fare
un salto solo per un paio di giorni, si è "dimenticato" di
tornare al suo lavoro di editore di libri per bambini e prontamente è
stato licenziato. Mentre la maggior parte dei
loro coetanei britannici è sconosciuta al continente europeo, i Muse al
momento registrano il tutto esaurito in luoghi da 2500 posti in tutto il
continente. Il fatto che i loro concerti siano aperti dai Feeder (una band
il cui ultimo album è entrato al numero 5 delle chart britanniche) vi da
un'idea della posizione in cui è il trio di Devon. Oggi la sesta delle sei
date scandinave porta i Muse nella meravigliosa Copenaghen, casa della
Sirenetta, dei famosi Giardini di Tivoli e della miglior birra chiara del
mondo. Probabilmente. Il batterista Dom Howard è al piano di sotto del
bus che fa dei popcorn al microonde, mentre la nostra intervista
incomincia. Al piano di sopra, nel salone posteriore, faccio notare a
Bellamy e a Wolstenholme quanto sia pulita e ordinata la loro dimora.
"-E' perchè per la prima volta non la dividiamo con la nostra
squadra.-" risponde Bellamy. E di solito come va?
"-Benissimo-" Bellamy sorride con un evidente luccichio negli
occhi "-specialmente quando si tratta di avere ospiti.-" E come
sono stati gli ospiti?... "-Questo dovresti
chiederlo a Dom-" Matt sogghigna "-lo negherà di sicuro, ma ho
un filmato che lo prova. Gliel'ho fatto vedere l'altro giorno e non ha
neanche riconosciuto il suo cazzo! Pensava che fossi io, effettivamente
sono stato proprio insultato.-" Ah, ok. "-No, seriamente, dopo
un party, una notte, sono tornato nella dressing room ed era tutto buio.
Ho sentito degli strani colpi nell'angolo, allora sono uscito e ho preso
la videocamera con la visione notturna incorporata. Sono rientrato e ho
registrato gli ultimi 10 secondi proprio quando veniva...-" Ci sono
certe cose che non avrei mai pensato di vedere nella mia vita: la caduta
del muro di Berlino, l'interruzione della violenza nell'Irlanda del Nord o
un deputato britannico del Primo Ministro che colpisce un uomo con una
triglia, per esempio. E proprio lì sulle scale mobili mi appare Matt
Bellamy entusiasta che fa finta di scopare una ragazza da dietro.
"-Per vedere questa cassetta mi hanno pagato-" confessa
"-ci credi?-" Prima che io possa rispondere, Dom gironzola per
il salone con un'espressione stupita dovuta allo scroscio di risate che
riempiono il bus. "-Allora, che succede qui?-" chiede Dom, uno
sguardo pensieroso sul suo viso. Francamente mi sono fatto la stessa
domanda. Torniamo indietro di tre
ore. Bellamy, Wolstenholme e Howard se la spassano al sole, passando il
tempo mentre lanciano dei sassi sulla superficie di un lago. Siamo a
Christiania, un'antica base militare situata su un'isola al centro di
Copenaghen, abitazione di diversi cittadini danesi (punk anarchici,
fumatori hippy, radicali di sinistra ed evasori fiscali). Il simbolo
all'entrata del complesso dice "State lasciando l'EEC". Una
volta dentro, siamo di fronte ad un qualcosa che assomiglia ad una
versione graffiti-heavy del Candem Market con chioschi che vendono
gioielli, magliette fatte col Batik e bonghi. C'è una differenza
importante, penso: dopo essere stati raggiunti da un sudicio giovane che
ci dice che le fotografie sono proibite in alcune parti della struttura,
ci rendiamo conto che tutti gli altri chioschi vendono una sconcertante
varietà di droghe leggere. Volete comprare skunk, nepalese o marocchino a
Copenaghen? Questo è il posto giusto. "-Siamo già stati a
Copenaghen, ma non abbiamo mai trovato il tempo per venire qui-" dice
Dom nel momento in cui i suoi compagni gironzolano fino ad un chiosco per
comprare un sacchetto dei rinomati "magic mushrooms" della città.
"-Ha un'atmosfera vitale.-" E' proprio difficile fare
una bella impressione su Matt Bellamy. Capisci che il parlare ai
giornalisti non è al primo posto della classifica delle sue attività
preferite, ma è gentile e cortese senza scaldarsi troppo. E' chiaro che
sia un ragazzo intelligente, però poi fa dei commenti del tipo "Ogni
uomo che non vuole scopare in giro, non è un vero uomo" senza
traccia di ironia. Si giudica un "vero lunatico bastardo", ma
oggi sembra che provi una gioia da bambino per ogni cosa che vede. Mentre continuiamo a girare
per Christiania, accenno al cantante che qualcuno che conosco ritiene che
alcuni dei suoi amici pensino che il successo l'abbia cambiato,
dichiarando che il cantante ha cambiato il suo indirizzo di posta
elettronica e ora non accetta le telefonate dei vecchi amici. "-Ho
sempre avuto solo pochi amici, ma buoni, la maggior parte dei quali sono
in tour con me-" dice Matt con un'espressione pensierosa "-ho
cambiato il mio indirizzo e-mail solo perchè mi scriveva della gente che
diceva che si sarebbe uccisa se non l'avessi scopata. Ho cambiato anche il
mio numero di telefono...o meglio, ho buttato il mio telefono perchè mi
era arrivata una bolletta da 1300 sterline, per un mese soltanto, perchè
rispondevo a telefonate di sconosciuti quando mi trovavo all'estero. L'ho
buttato in acqua, ho chiamato la Vodafone e gli ho detto "Ficcatevela
nel culo!"-" Col rischio di ricevere una risposta simile, chiedo
qualcosa a Matt dei commenti di Kelly Jones degli Stereophonics che ha
detto frasi del tipo "Quel ragazzo ha la testa al posto del culo,
dovrebbe calmarsi". "-Sì, devo proprio calmarmi- Matt ride
sarcasticamente - mi auguro di calmarmi tanto quanto Kelly Jones. E' così
figo. Abbiamo persino suonato con loro ad un paio di concerti ed era
simpatico. Non so cosa abbia fatto per offenderlo. Ma non sto perdendo il
sonno.-" Dopo il lavoro di fronte
alletelecamere, Matt è ancora di umore malizioso. Sul bus parla dello
"skinny dipping" in Italia, delle droghe prese ad Amsterdam e
non c'è niente dell'intenso e giovane uomo che si aspettava di essere.
Quando glielo dico, il cantante alza le spalle e dice "-La musica è
così intensa che abbiamo bisogno di qualcosa per bilanciarla e ciò ci
riesce suonando sempre di più.-" E fa notare che certe volte è più
facile desiderare avere due facce. Nonostante la schiettezza
del cantante, chiaramente ci sono storie di questo tour a cui non ci è
permesso ascoltare. A volte sembra che Bellamy abbia l'intenzione di
parlare di pettegolezzi veramente piccanti, per poi pentirsene amaramente
quando i suoi compagni lo fulminano con uno sguardo pericoloso. Per
esempio, quando salta fuori l'argomento della socializzazione con i Feeder,
Bellamy balbetta "-Sono dei bravi ragazzi, andiamo molto d'accordo
con loro. Ehmm…non dovremmo andare avanti. Dovremmo andare avanti? No,
non dovremmo andare avanti, senza ombra di dubbio.-" La band è notevolmente
meno timida quando gli chiedo qualcosa sui loro post-concerti. "-Sì,
cerchiamo di portare sotto la doccia il maggior numero di donne possibile,
poi filmiamo il tutto e lo infiliamo in questo brutto ceffo qui.-"
dice Dom, colpendo il televisore dietro di lui. "-Ma probabilmente
stasera resteremo calmi e carini-" dice Bellamy con una faccia
impassibile "-ci berremo un piccolo bicchiere di vino e parleremo di
come perfezionare il nostro show.-" Se questo vuol dire stare
calmi, non vorrei vederli quando c'è un casino infernale. A bordo del
tour bus dei Muse, dopo uno show frenetico e riconosciuto, c'è di tutto,
tranne che la calma. Il secondo album dei Rage Against the Machine è
nello stereo a tutto volume, tequila e magic mushrooms vengono passati di
mano in mano e in bella vista per gli occupanti del bus, una ragazza
danese è seduta sul gabinetto con le mutandine alle caviglie. Al piano di
sopra, sei delle donne più attraenti che io abbia mai visto sono
circondate dai membri della band e della crew. Sapevamo che sarebbe
diventato un bordello quando abbiamo sentito che uno dello staff diceva a
tre bionde, bellissime e oltraggiose islandesi che questa sera ci sarebbe
stata una competition per vedere chi sarebbe stato in grado di compiere
gli atti più oltraggiosi in un video. Ma questo? Chris, il maestro fisso
dei cocktail, mischia vodka e tequila con lo shaker, mentre Matt comincia
a familiarizzare intimamente con due, e dico due, nuove amiche. Le coppie
cominciano ad ammucchiarsi e Dom tira fuori la videocamera, si gira e mi
chiede di giurare che non dirò assolutamente niente. Insinuando che, se
pubblicherò qualcosa che mette la band sotto una cattiva luce, mi faranno
causa. Mi piacerebbe raccontarvi
tutti i piccanti dettagli, mi piacerebbe davvero, ma la verità è che
quando l'atmosfera comincia a scaldarsi nel salone posteriore, chiedo il
permesso di assentarmi con una faccia arrossita dall'imbarazzo. Il momento
in cui le mani cominciano a scomparire sotto le gonne indica che la mia
presenza non è più gradita. Tutto ciò che dico è che se mai doveste
imbattervi in una videocassetta intitolata "Muse: Copping Off in
Copenaghen", questa farà sembrare il filmato di Pamela Anderson e
Tommy Lee una sit-com spazzatura della ITV. Prima di andarmene, Matt si
libera dalle sue nubili compagne islandesi e saltella con un sorriso.
"-Questo è il tempo di divertirci- sogghigna- non è perché siamo
una band o qualcos'altro; è solo perché sentiamo che questo deve essere
il più bel periodo della nostra vita, qualsiasi cosa avremmo fatto delle
nostre vite. E sarebbe stupido per noi non farlo.-" Matt guarda la
gente attorno a sé e sorride senza la più impercettibile traccia di
colpevolezza. "-Ehm…vacci piano, ok?-" ride "-è solo…divertimento.-"
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