>> Sesso, ragazze e videocassette, Muse in Copenaghen  (23 giugno 2001)

"-Quando ripenso a come ero a scuola, era come se non fossi lì, come se il mio corpo facesse le cose e la mente fosse da chissà quale altra parte. Ma improvvisamente mi sento come se fossi entrato in un fuoco, come se vedessi le cose per la prima volta.E' molto strano, mi sento...New Born-".
Matt Bellamy racconta questi pensieri nella sala posteriore del loro tour bus, mentre reggendosi la testa, si tocca la punta del naso con una penna d'oro. Con qualsiasi altro cantante ciò sembrerebbe una delle tante ricerche d'attenzione; con Bellamy, comunque, è più il simbolo di quanto sia spensierato il suo stato mentale adesso. Nel momento in cui incontri Bellamy e i suoi compagni Dom Howard e Chris Wolstenholme, sei consapevole di un fermo senso di credo nel proprio essere che arriva da una certa conoscenza del fatto che hai il gioco nelle tue mani.

E come dicono le band americane, ora le cose sono "all good" per i Muse. Il loro secondo album "Origin of Symmetry" è l'album rock britannico più acclamato dell'anno. Il bassista Wolstenholme ha appena saputo che tra poco sarà padre per la seconda volta. E ora sono nel bel mezzo del loro più divertente e più ben riuscito tour europeo. Infatti il tour è stato così divertente che uno degli amici della band, che avrebbe dovuto fare un salto solo per un paio di giorni, si è "dimenticato" di tornare al suo lavoro di editore di libri per bambini e prontamente è stato licenziato.

Mentre la maggior parte dei loro coetanei britannici è sconosciuta al continente europeo, i Muse al momento registrano il tutto esaurito in luoghi da 2500 posti in tutto il continente. Il fatto che i loro concerti siano aperti dai Feeder (una band il cui ultimo album è entrato al numero 5 delle chart britanniche) vi da un'idea della posizione in cui è il trio di Devon.

Oggi la sesta delle sei date scandinave porta i Muse nella meravigliosa Copenaghen, casa della Sirenetta, dei famosi Giardini di Tivoli e della miglior birra chiara del mondo. Probabilmente. Il batterista Dom Howard è al piano di sotto del bus che fa dei popcorn al microonde, mentre la nostra intervista incomincia. Al piano di sopra, nel salone posteriore, faccio notare a Bellamy e a Wolstenholme quanto sia pulita e ordinata la loro dimora. "-E' perchè per la prima volta non la dividiamo con la nostra squadra.-" risponde Bellamy. E di solito come va? "-Benissimo-" Bellamy sorride con un evidente luccichio negli occhi "-specialmente quando si tratta di avere ospiti.-" E come sono stati gli ospiti?...

"-Questo dovresti chiederlo a Dom-" Matt sogghigna "-lo negherà di sicuro, ma ho un filmato che lo prova. Gliel'ho fatto vedere l'altro giorno e non ha neanche riconosciuto il suo cazzo! Pensava che fossi io, effettivamente sono stato proprio insultato.-" Ah, ok. "-No, seriamente, dopo un party, una notte, sono tornato nella dressing room ed era tutto buio. Ho sentito degli strani colpi nell'angolo, allora sono uscito e ho preso la videocamera con la visione notturna incorporata. Sono rientrato e ho registrato gli ultimi 10 secondi proprio quando veniva...-" Ci sono certe cose che non avrei mai pensato di vedere nella mia vita: la caduta del muro di Berlino, l'interruzione della violenza nell'Irlanda del Nord o un deputato britannico del Primo Ministro che colpisce un uomo con una triglia, per esempio. E proprio lì sulle scale mobili mi appare Matt Bellamy entusiasta che fa finta di scopare una ragazza da dietro. "-Per vedere questa cassetta mi hanno pagato-" confessa "-ci credi?-" Prima che io possa rispondere, Dom gironzola per il salone con un'espressione stupita dovuta allo scroscio di risate che riempiono il bus. "-Allora, che succede qui?-" chiede Dom, uno sguardo pensieroso sul suo viso. Francamente mi sono fatto la stessa domanda.

Torniamo indietro di tre ore. Bellamy, Wolstenholme e Howard se la spassano al sole, passando il tempo mentre lanciano dei sassi sulla superficie di un lago. Siamo a Christiania, un'antica base militare situata su un'isola al centro di Copenaghen, abitazione di diversi cittadini danesi (punk anarchici, fumatori hippy, radicali di sinistra ed evasori fiscali). Il simbolo all'entrata del complesso dice "State lasciando l'EEC". Una volta dentro, siamo di fronte ad un qualcosa che assomiglia ad una versione graffiti-heavy del Candem Market con chioschi che vendono gioielli, magliette fatte col Batik e bonghi. C'è una differenza importante, penso: dopo essere stati raggiunti da un sudicio giovane che ci dice che le fotografie sono proibite in alcune parti della struttura, ci rendiamo conto che tutti gli altri chioschi vendono una sconcertante varietà di droghe leggere. Volete comprare skunk, nepalese o marocchino a Copenaghen? Questo è il posto giusto. "-Siamo già stati a Copenaghen, ma non abbiamo mai trovato il tempo per venire qui-" dice Dom nel momento in cui i suoi compagni gironzolano fino ad un chiosco per comprare un sacchetto dei rinomati "magic mushrooms" della città. "-Ha un'atmosfera vitale.-"

Oggi è un giorno abbastanza tipico per i Muse in questo tour particolare. La band non è stata sommersa troppo dalle promozioni e di conseguenza ha avuto più tempo per visitare i luoghi più importanti delle città in cui è stata. Il Colosseo di Roma è il loro monumento preferito, anche se ciò è dovuto al fatto che hanno visto "Il Gladiatore" in DVD ogni sera sul bus. Ciò ci aiuta a capire le impressioni su Oliver Reed che Bellamy spara durante tutto il pomeriggio.

E' proprio difficile fare una bella impressione su Matt Bellamy. Capisci che il parlare ai giornalisti non è al primo posto della classifica delle sue attività preferite, ma è gentile e cortese senza scaldarsi troppo. E' chiaro che sia un ragazzo intelligente, però poi fa dei commenti del tipo "Ogni uomo che non vuole scopare in giro, non è un vero uomo" senza traccia di ironia. Si giudica un "vero lunatico bastardo", ma oggi sembra che provi una gioia da bambino per ogni cosa che vede.

Mentre continuiamo a girare per Christiania, accenno al cantante che qualcuno che conosco ritiene che alcuni dei suoi amici pensino che il successo l'abbia cambiato, dichiarando che il cantante ha cambiato il suo indirizzo di posta elettronica e ora non accetta le telefonate dei vecchi amici. "-Ho sempre avuto solo pochi amici, ma buoni, la maggior parte dei quali sono in tour con me-" dice Matt con un'espressione pensierosa "-ho cambiato il mio indirizzo e-mail solo perchè mi scriveva della gente che diceva che si sarebbe uccisa se non l'avessi scopata. Ho cambiato anche il mio numero di telefono...o meglio, ho buttato il mio telefono perchè mi era arrivata una bolletta da 1300 sterline, per un mese soltanto, perchè rispondevo a telefonate di sconosciuti quando mi trovavo all'estero. L'ho buttato in acqua, ho chiamato la Vodafone e gli ho detto "Ficcatevela nel culo!"-" Col rischio di ricevere una risposta simile, chiedo qualcosa a Matt dei commenti di Kelly Jones degli Stereophonics che ha detto frasi del tipo "Quel ragazzo ha la testa al posto del culo, dovrebbe calmarsi". "-Sì, devo proprio calmarmi- Matt ride sarcasticamente - mi auguro di calmarmi tanto quanto Kelly Jones. E' così figo. Abbiamo persino suonato con loro ad un paio di concerti ed era simpatico. Non so cosa abbia fatto per offenderlo. Ma non sto perdendo il sonno.-"
Il locale di stasera, il Pumpehust, è uno spettacolo da vedere. Decorato con cactus, giganti palloni bianchi e mazzi di fiori, assomiglia alle changing rooms del personaggio che Laurence Liewelyn-Bowen ha interpretato in Tex-Mex chic. Appropriatamente, la band controlla il sonoro con in testa dei sombrero enormi. Chris strimpella "Say it ain't so" dei Weezer con una chitarra acustica, mentre Matt si dirige verso il centro della stanza al mixing desk, suonando il riff di "Killing in the name" dei Rage Against The Machine. La band ha un'intervista tv fissata per subito dopo. Li lasciamo all'intervista.

Dopo il lavoro di fronte alletelecamere, Matt è ancora di umore malizioso. Sul bus parla dello "skinny dipping" in Italia, delle droghe prese ad Amsterdam e non c'è niente dell'intenso e giovane uomo che si aspettava di essere. Quando glielo dico, il cantante alza le spalle e dice "-La musica è così intensa che abbiamo bisogno di qualcosa per bilanciarla e ciò ci riesce suonando sempre di più.-" E fa notare che certe volte è più facile desiderare avere due facce.

Nonostante la schiettezza del cantante, chiaramente ci sono storie di questo tour a cui non ci è permesso ascoltare. A volte sembra che Bellamy abbia l'intenzione di parlare di pettegolezzi veramente piccanti, per poi pentirsene amaramente quando i suoi compagni lo fulminano con uno sguardo pericoloso. Per esempio, quando salta fuori l'argomento della socializzazione con i Feeder, Bellamy balbetta "-Sono dei bravi ragazzi, andiamo molto d'accordo con loro. Ehmm…non dovremmo andare avanti. Dovremmo andare avanti? No, non dovremmo andare avanti, senza ombra di dubbio.-"

La band è notevolmente meno timida quando gli chiedo qualcosa sui loro post-concerti. "-Sì, cerchiamo di portare sotto la doccia il maggior numero di donne possibile, poi filmiamo il tutto e lo infiliamo in questo brutto ceffo qui.-" dice Dom, colpendo il televisore dietro di lui. "-Ma probabilmente stasera resteremo calmi e carini-" dice Bellamy con una faccia impassibile "-ci berremo un piccolo bicchiere di vino e parleremo di come perfezionare il nostro show.-"

Se questo vuol dire stare calmi, non vorrei vederli quando c'è un casino infernale. A bordo del tour bus dei Muse, dopo uno show frenetico e riconosciuto, c'è di tutto, tranne che la calma. Il secondo album dei Rage Against the Machine è nello stereo a tutto volume, tequila e magic mushrooms vengono passati di mano in mano e in bella vista per gli occupanti del bus, una ragazza danese è seduta sul gabinetto con le mutandine alle caviglie. Al piano di sopra, sei delle donne più attraenti che io abbia mai visto sono circondate dai membri della band e della crew. Sapevamo che sarebbe diventato un bordello quando abbiamo sentito che uno dello staff diceva a tre bionde, bellissime e oltraggiose islandesi che questa sera ci sarebbe stata una competition per vedere chi sarebbe stato in grado di compiere gli atti più oltraggiosi in un video. Ma questo? Chris, il maestro fisso dei cocktail, mischia vodka e tequila con lo shaker, mentre Matt comincia a familiarizzare intimamente con due, e dico due, nuove amiche. Le coppie cominciano ad ammucchiarsi e Dom tira fuori la videocamera, si gira e mi chiede di giurare che non dirò assolutamente niente. Insinuando che, se pubblicherò qualcosa che mette la band sotto una cattiva luce, mi faranno causa.

Mi piacerebbe raccontarvi tutti i piccanti dettagli, mi piacerebbe davvero, ma la verità è che quando l'atmosfera comincia a scaldarsi nel salone posteriore, chiedo il permesso di assentarmi con una faccia arrossita dall'imbarazzo. Il momento in cui le mani cominciano a scomparire sotto le gonne indica che la mia presenza non è più gradita. Tutto ciò che dico è che se mai doveste imbattervi in una videocassetta intitolata "Muse: Copping Off in Copenaghen", questa farà sembrare il filmato di Pamela Anderson e Tommy Lee una sit-com spazzatura della ITV.

Prima di andarmene, Matt si libera dalle sue nubili compagne islandesi e saltella con un sorriso. "-Questo è il tempo di divertirci- sogghigna- non è perché siamo una band o qualcos'altro; è solo perché sentiamo che questo deve essere il più bel periodo della nostra vita, qualsiasi cosa avremmo fatto delle nostre vite. E sarebbe stupido per noi non farlo.-" Matt guarda la gente attorno a sé e sorride senza la più impercettibile traccia di colpevolezza. "-Ehm…vacci piano, ok?-" ride "-è solo…divertimento.-"


Articolo di KERRANG
tradotto da Lai