| >>
"Voglio solo
emozionare la gente..." Guitarist Affezionato cliente di
chitarre, live performances che lasciano il segno, talento fenomenale.
"-Voglio solo emozionare la gente-" dice Matt Bellamy dei
Muse… Strano pensare che
l'insoddisfazione nella vita possa portarti dappertutto. Ma per il
frontman dei Muse, Matthew Bellamy, l'insoddisfazione è diventata la
fonte d'ispirazione e la base del successo della band. Il supersonico
aumento della fama dei Muse può essere attribuito a tutti i soliti
sospetti; genio musicale, canzoni dall'atteggiamento focoso, un'immagine
cool. Ma nessuna di queste cose vale per la fama Rock and Roll quanto la
serie di eventi a seguito di una certa performance come passatempo alla
"Battle of the Bands Competition" a Teignmouth, nel più
profondo Devonshire, giusto pochi anni fa. Per i Muse, che a quel
tempo andarono con il nome di "Rocket Baby Dolls", il
premeditato asso nella manica era lontano dal risultato desiderato nella
stupida guerra delle band. Le loro attrezzature
violente, le favolose buffonate e una performance appassionata gli fecero
vincere la gara e, subito dopo, il sound delle canzoni attirò il
pubblico. Velocemente due rari LP, un epico John Leckie (Radiohead, The
Verve) produce l'album di debutto (Showbiz) più un tour estremamente
invidiabile con i giganti del rock americano, i Foo Fighters e i Red Hot
Chili Peppers, e i Muse che troviamo oggi sono maturati velocemente in una
classe sociale elevata. Ne hanno persino fatto la loro missione,
restituire al loro pubblico un assaggio di un po' di quell'energia e di
quel fuoco trasmessigli da importanti tedofori come Rage Against the
Machine e Radiohead. Incontriamo Matt Bellamy
quando il secondo studio album dei Muse, Origin of Symmetry, è uscito nei
negozi. Il suono è crudo, solenne, implorante e viscerale, ma non sono
solo i testi i responsabili. Matt ha fatto molto più che poche
alterazioni alla chitarra elettrica, per come le conosciamo noi, per
ottenere lo straordinario sound dei Muse. "-Avevo questo
effetto, che ho comprato in Giappone, chiamato "Funky Fuzz Fuck…"
o qualcosa del genere-" Matt sorride "-è come una cosa
veramente strana dipinta a mano. Puoi ottenere queste strane note
cambiando l'intonazione del quadro dei pedali. Ero sempre piegato per
aggiustarlo ogni volta che suonavo, così ho finito con l'attaccarlo a
lato della mia chitarra con un "gaffa tape". Alla fine ho
pensato che tanto valeva prendere una chitarra con questo effetto già
inserito dentro. Fondamentalmente ero stufo di piegarmi, di girare
manopole e di usare troppo i piedi durante i concerti.-" "-Volevo provare a
renderlo più trasportabile, così ho potuto cambiare certi effetti,
ottenere un aspetto e questo strano coso chiamato "Fuzz Kitty"
dei pedali. Facendo ciò, il mio quadro dei pedali si è ridotto e vuol
dire che sono più libero; posso essere sul palco e fare lo stesso delle
strane note.-" Origin of Symmetry mescola
diversi suoni di chitarre. Alcuni sporchi e urlanti, altri solo
semplicemente chiassosi. Ancora una volta è il mandolino metallico di
Matt che si prende la colpa. "-Tutti i pezzi urlanti in realtà sono
di quella chitarra, il cambiamento di intonazione dei pedali; -"
conferma Matt "-se prendi una canzone come "Hyper Music"
che è veramente piena di sound, fondamentalmente è sempre lo stesso
pezzo di chitarra acustica accelerato in un amplificatore completo, ad
altissimo volume. Ottieni un sacco di conclusioni del pezzo, un inizio e
una fine estremi che creano una completa estensione che ti colpisce dritto
negli occhi.-" In Origin of Symmetry c'è
un sound veramente stretto tra chitarra e basso che ricorda band come i
Rage Against the Machine. Matt è d'accordo con il paragone. "-Penso
che probabilmente ci sia un'influenza da band come i Rage Against the
Machine e dall'album "The Jimi Hendrix Experience", dove il
basso e la chitarra spesso si uniscono insieme facendo la stessa cosa. C'è
qualcosa di potente in un riff suonato da più di una persona nello stesso
tempo.-" "-Penso che i Rage
Against the Machine l'abbiano fatto mettendo prima un basso pulito nel
mezzo, poi un basso dalla fine culminante e distorta da una parte e la
chitarra dall'altra. Poi si ha il basso e la chitarra che vanno come una
contro l'altro, ma la frequenza distorta del basso ha un'estensione simile
a quella della chitarra, così fondamentalmente si ha la seconda chitarra
al culmine finale del basso. Fa sembrare un terzetto molto heavy.-" A meno che non si tenga
conto dei sei mesi di lezioni di chitarra da Flamenco, Matt Bellamy non ha
un'istruzione ufficiale in fatto di strumenti. "-Non riuscivo a
leggere la musica-" ricorda Matt "-avevo le capacità, ma andavo
più veloce rispetto a quello che il professore mi diceva che avrei potuto
fare. Posso fare cose che sono straordinariamente complicate alla
chitarra, ma ci sono semplici cose che non so fare. Io correvo già da
prima che imparassi a camminare.-" "-Se sto scrivendo
musica, inizia tutto nella mia testa, avviene quando sto pensando. Non
sono sicuro che anche altre persone lo facciano, ma quando sto viaggiando
in macchina con gli altri ragazzi, Dom (batteria) ha sempre la radio
accesa, ma lo odio. Non è che non sopporto la musica, odio solo quella
musica che viene sentita quando ci sono io e che non voglio sentire.
Quando viaggio posso sentire tutto ciò che voglio sentire nella mia
testa, al volume che voglio. La maggior parte dei brani è il risultato di
ciò. Infatti ho scritto intere canzoni nella mia testa, sapendo anche
cosa avrei dovuto suonare al piano e alla chitarra. Sono anche andato a
suonarle senza esercitarmi prima.-" Anche i guitar heroes hanno
bisogno di guitar heroes e la scelta di Matt, che cade su Tom Morello, va
oltre il mimare il suo stile. "-Tom Morello e Jimi Hendrix hanno
cambiato il mio modo di suonare. Ho guardato i pedali di Tom Morello e
cosa faceva e sono arrivato alla conclusione che meno pedali hai, più
suoni. Sono stato in tour con alcune band che avevano una quantità oscena
di ingranaggi e meccanismi e ho notato che, in effetti, passavano più
tempo ad usare quegli ingranaggi che a suonare.-" "-I miei pedali sono
simili a quelli di Tom Morello, ma un po' più semplici. In realtà il
tecnico delle chitarre di Tom Morello ha lavorato con noi per poche
settimane, è di Exemouth, abbastanza strano. Comunque, sostanzialmente ho
un Whammy Wah e una cosa a ritardo multiplo col quale puoi mandare avanti
diversi pre-set. E' quello verde (DM4 Delay Modeller by Line 6) e basta.
Quando suono dal vivo, specialmente ai festival, cerco di mantenere il
tutto il più semplice possibile perché ho la fobia che le cose possano
andare male. Fare una buona impressione è molto importante.-" "-In altre parole,
spaccare con un amplificatore e avere solo due o tre pedali.-" Comunque non è solo nel
settore dei pedali che Matt ha ridimensionato le cose. "-Ora sto
usando amplificatori Marshall JCM 2000. Ero abituato ad avere tre
amplificatori: un Soldano, un Matchless e un Fender de Ville che andavano
tutti insieme. Avevo anche tutte le cose della Roland VG8 e un sacco di
pedali con effetti. Il mio impianto era solito essere così tanto
complicato, ma più le cose aumentavano, più l'impianto della mia
chitarra si riduceva. Stava diventando troppo. Era il caso di imparare
quali suoni possono essere creati usando la chitarra, ma alla fine della
giornata di tornare alla conclusione che niente supera le semplici e reali
combinazioni.-" Le influenze vocali di Matt
arrivano da una dimensione più alta, da un timbro pacato perlomeno, e la
sua ideologia di performance ha più in comune con le tecniche di
meditazione trascendentale che con l'atteggiamento rock. "-Se dovessi
fare riferimento a qualcuno nel mondo del rock, probabilmente sarebbe Jeff
Buckley-" dice Matt sui suoi insegnamenti vocali "-sul palco ho
due microfoni, uno con le distorsioni e uno normale. La distorsione della
voce passa per una linea 6 POD per andare dritta in una PA. E' cominciato
tutto quando abbiamo fatto "Muscle Museum" nel primo album.-" "-Volevo fare questo
grande ed epico assolo di chitarra alla fine del ritornello e come ho
cominciato a fare l'assolo ho perso una corda, così improvvisamente mi
sono trovato a cantare un assolo di chitarra invece di suonarlo con le
corde. Ho finito di cantarlo in un amplificatore Marshall e suonava
esattamente come una chitarra. Così certe volte canto roba che rimpiazza
ciò che un assolo di chitarra farebbe.-" "-Quando sono sul
palco, posso perdermi nel momento in cui sto suonando le canzoni. Il
problema più grande che ho è che quando ho finito di suonare una
canzone, mi sveglio improvvisamente dallo stato in cui ero e mi rendo
conto di cos'è successo. Divento molto timido e incapace di comunicare.
Come ricomincio a suonare di nuovo, rimango coinvolto con il personaggio
della canzone, come se stessi conficcando emozioni che sono più profonde,
più semplici, senza rinvii che ti tieni nella vita di tutti i giorni.-" "-Fare musica mi pone
in un semplice stato di comprensione di ciò che vuol dire essere vivi. La
mia vita ha incluso un sacco di cambiamenti radicali con la mia ragazza,
con i soldi, con i miei amici, i lavori, le proprietà, la famiglia.
Cambiavo sempre casa, ma mi sono reso conto che tutte queste cose erano
completamente instabili. Può cambiare tutto man mano che la vita va
avanti. La gente va avanti.-" "-Sono diventato più
solito a cambiare e più dipendente da questo sentimento che ricevo dalla
musica, perché l'unica cosa che è rimasta invariata nella mia vita è la
fase in cui mi trovo quando scrivo o faccio musica. Tutte le altre cose
svaniscono, spariscono. E' l'unica cosa di me vera. Tutto il resto è
intercambiabile.-" E' un sentimento che è
stato con Matt fin dalla sua prima infanzia. "-Qualsiasi cosa fosse
andata male nella mia vita, anche l'essere sgridato da un maestro, sarei
tornato a casa a suonare. Mi avrebbe fatto capire che stavo bene con me
stesso. Ci sono varie cose che succedono nella tua vita, cose con la tua
famiglia, quando stai crescendo e la musica è sempre stata la mia fuga da
tutto questo. Sembra sdolcinato, ma quando per la prima volta ho
cominciato a suonare, volevo solo far provare ad altra gente ciò che le
band avevano fatto provare a me. Non per un mio riconoscimento personale,
più per mettere a posto cosa ho ottenuto da ciò.-" |