>> MUSE DEL ROCK
Viaggio nel mondo ‘emozionale’ di Matt Bellamy & Co.

6 NOVEMBRE 2000

Tre ragazzi della verde regione del Devon. I poco più che ventenni Matthew Bellamy (voce e chitarra), Chris Wolstenholme (basso) e Dominic Howard (batteria), ovvero i Muse, fanno musica insieme da quando erano adolescenti e si esibivano in cover di band goth assolutamente sconosciute in pub fumosi. Qualche anno dopo, la critica musicale d’Oltremanica, primi fra tutti i ‘temibili’ reporter del New Musical Express (NME) si affrettava a definirli una delle ‘new hot bands’ dell’anno.
Dall’uscita del loro album d’esordio Showbiz , pubblicato in Italia lo scorso luglio, il trio si è fatto conoscere ed apprezzare anche nel nostro Paese. E come potrebbe essere altrimenti? Un produttore come John Leckie ("The Bends" dei Radiohead) alle spalle e talento da vendere, oltre ad un ‘raw power’ che ben poche band sono capaci di sprigionare sul palco (e se considerate che sono solo in tre...) fanno di loro una band da tenere d’occhio.
Intervistiamo i tre completamente immersi nella confusione dei festival estivi e con in mano una bottiglia di tequila che ci ha regalato, en passant, Chino Moreno dei Deftones. Visto che proprio questi ultimi sono la band preferita di Matt e soci, ci vantiamo con loro -ma niente e nessuno ci muoverà a compassione per cui ci teniamo la bottiglia ben stretta- e poi, eventualmente, cominciamo a scambiare quattro chiacchiere.

"Showbiz", sta riscuotendo moltissimo successo di critica e di pubblico. Vi aspettavate così tanto ‘vespaio’ intorno al vostro disco? Una così buona reazione dei fan? Insomma, vi soddisfa come debutto?
Matt: Penso che ogni tipo di successo sia qualcosa che non puoi notare al momento in cui succede. Per quello che riguarda il nostro album tutto è scoppiato mentre abbiamo cominciato il tour e non ce ne siamo quasi resi conto. E’ una cosa buona perchè vuol dire che potremo essere liberi di fare quello che vogliamo con il nostro secondo album.

L’album è stato prodotto da John Leckie, lo storico produttore degli album dei Radiohead. Com’è stato lavorare con lui?
Matt: Bello!
Dominic: E’ fantastico, è molto rilassato, tutto quello che gli importa è di fare della buona musica e non gli interessa del successo.
Matt: Alcuni produttori parlano soltanto di singoli, non di album...
Dominic: Sì, e di vendite...
Matt: John non è uno attaccato all’industria discografica, al contrario, lui ama la musica e ride molto a pensare al business.
Chris: E racconta delle storie fantastiche!

Sì? Che tipo di storie?

Matt: Di tutto.
Dominic: Sì, perchè ha fatto così tante cose...
Matt: Ha fatto l’album di John Lennon e Yoko Ono.
Dominic: Ora è in Africa a fare un progeto di musica di quei posti. Ha fatto proprio di tutto!

Prendereste in considerazione il fatto di lavorare di nuovo con lui per il secondo album?
Tutti: Certamente!
Dominic: Veramente lo stiamo già facendo!

Davvero? Dite, dite!
Matt: Abbiamo già fatto metà dell’album. Una cosa che mancava al primo era il suono live, mentre noi abbiamo molti sound pesanti, molto più ‘riffati’, per cui metà dell’album sarà una rappresentazione di quello che siamo quando siamo sul palco. E a questo ci penserà un altro producer, Dave Hotro che ha prodotto i Tool e poi la seconda parte dell’album, quella prodotta da John Leckie sarà più sperimentale e strano.

Questo vuol dire che scrivete molto quando siete ‘on the road’, visto che avete trascorso tutta l’estate in tour!
Matt: Sì ho un mucchio di canzoni già pronte, circa sedici!

E cosa mi dite delle ispirazioni per scrivere musica e i vostri testi, dove le trovate?
Matt: Penso che sia tutto basato sulle emozioni almento per me. Spesso mi chiedo qual è il punto della nostra esistenza, la ragione di tutto, e poi ti chiedi a cosa serve il mondo, a cosa serviamo noi...lo spazio...capisci?...(ride, che voglia prenderci in giro?) e cose così. Se sento qualcosa molto vicino che mi emoziona e che mi prende, non voglio tenermelo per me perchè quelle emozioni potrebbero finire per distruggermi e uso la musica per questo.

E i testi, che spesso sono pungenti e molto cupi...posso pensare che siano tutti autobiografici?
Matt: ...Sì...

Cosa mi dite del sound spagnoleggiante che permea il vostro album, ed è palese soprattutto in "Uno"?
Matt: Beh, io ho trascorso un po’ di tempo a Granada. Ho lasciato la scuola a 16 anni e mi sono chiesto ‘Cosa faccio ora? Non voglio un lavoro, troppa fatica!’ così ho pensato che avrei viaggiato con la mia chitarra acustica per tutta Europa. Sono stato in Olanda, Francia e molto tempo in Spagna, e Grecia. In Spagna ho incontrato questo tipo che mi ha insegnato a suonare un musical, qualcosa del tipo "Memorie dell’Alahmbra" o un titolo così, ovvero la storia del palazzo dell’Alahmbra, che si trova a Granada. E’ un pezzo bellissimo. Come vedi non ho unghie qui (indica la mano sinistra) mentre le ho di qua (indica la mano destra) perchè mi esercitavo a fare il flamenco alla chitarra e cercavo di imparare. E poi ho viaggiato in Italia, sono stato a Venezia, Verona e poi giù a Roma, quindi sono stato in Grecia per un paio di settimane in un posto che si chiama Anti Paxi, appena fuori Corfù, e là mi sono messo a imparare la chitarra come la suonano là, ed è una specie di folk-music del sud-Europa. Per cui tutte quelle influenze dai miei viaggi, più il rock americano...costituiscono i Muse.

Parlando dell’America, è proprio là che siete stati scoperti, perchè avete firmato il vostro contratto discografico quando dei talent scouts vi hanno sentito suonare alla CMJ e poi siete entrati in Inghilterra da vincitori...un po’ com’è successo ai Bush.
Chris: Beh, i Bush ora però sono famosissimi in America, mentre noi siamo come formichine!
Dominic: Forse è il caso che chiariamo la storia perchè c’è un po’ di confusione: non abbiamo trascorso molto tempo in America. Siamo stati in tour con i Red Hot Chili Peppers per 5 settimane. E questo è quanto. L’Europa è dove stiamo di più...
Matt: La differenza maggiore sta nel fatto che ...io canto con un accento inglese!

OK, ricevuto. Passiamo ad altro: come vi fa sentire il fatto che l’NME -che è uno dei giornali musicali più spietati- vi ha spesso definito come una delle migliori rockband al momento?
Matt: la vita è molto divertnete. Chi sa cosa succederà? E’ tutto molto strano Dominic: Noi non abbiamo la sensazione che tutti parlino di noi, forse perchè siamo stati così occupati con i festival e abbiamo girato molto per un anno e mezzo...non ce ne siamo accorti.
Matt: Sì, te ne rendi conto solo quando ti prendi due settimane di vacanza e improvvisamente ti chiedi ‘chi sono io?’
Dominic: Sì, però quando siamo stati in vacanza non si parlava di noi...non sentiamo nulla quando siamo in tour...
Matt: Se non che siamo stati morsi dalle zanzare in tutti questi festival!
Dominic: Sì ed è terribile quando devi fare delle sessioni fotografiche perchè vengono fuori le bolle in tutto il loroo ‘splendore’!

Visto che questa intervista è per il sito di MTV: ho fatto un giretto per il vostro, di siti, e ho notato che c’era un bel cartello con su scritto: ‘questo sito è una merda!’
Matt: Sì, l’ho scritto io!...l’hai visto veramente?


Mi sa proprio di sì!
Matt: Oh merda!


C’ero già stata qualche settimana fa e mi sembrava funzionasse OK, c’erano le vostre foto, le news, la bio...e poi qualche giorno fa...niente, giusto due parole scritte in croce e questo cartello!
Matt: No, lo sai che cosa ho fatto? Mi sono preso questo manualino del tipo "Impara l’HTML", che è un codice internet molto semplice che posso usare sul mio computer, dopodichè ho detto ai tipi che ci fanno il sito: dammi il disco su cui sta il nostro sito. Poi lì’ho rotto e non sono riuscito ad aggiustarlo, per cui ho scritto sul sito: ‘non venite qui perchè il sito è una merda’. Poi ho cominciato a scriverci i miei commenti su tutti i festivals. Ma presto ci sarà un website fantastico a cui stanno lavorando tutti i miei amici su in Inghilterra, con effetti optical a spirale che ti fanno uno strano effetto agli occhi!

Beh, almeno non mettere le mani sul sito nuovo!
Matt: No, no, no, lo faranno tutto i miei amici. Al momento se il nostro sito è così brutto è solo perchè sono io il responsabile, il webmaster! Sai che ho rotto tutto, anche la bacheca, perchè volevo soltanto spostarla e invece l’ho distrutta, e non so come aggiustarla.
Dominic: Ma almeno è aggiornato!
Matt: Sì quel poco che c’è, è aggiornato.
Domnic: Con tutte le date dei concerti, i nostri commenti a caldo...sono sicuro che fra poco se tornerete a vederlo vi farà tutto un altro effetto.
Matt: Sì, dateci tempo 5 settimane, non di più e saremo su con un sito nuovo di zecca! Molto tridimensionale, che usa molto il flash e l’animazione.

 

Sempre parlando di Internet: in un’intervista rilasciata all’NME hai detto che il tuo sogno più grande è quello che ogni artista possa essere in contatto diretto con i suoi fan, senza bisogno dei media o delle case discografiche. Pensi che internet possa aiutare in quel senso?
Matt: Forse quando ho detto media mi sono espresso male, nel senso che intendevo evitare le case discografiche e tutte quelle persone che hanno comportamenti eccentrici nel mondo dello spettacolo. Sicuramente Internet è un modo evoluto di portare la musica alle persone gratuitamente. Chiaramente deve essere maneggiata in modo che i nuovi artisti possano trovarsi in una posizione in cui non sono dominati da tutti quelli più famosi di loro, ma se è fatto in maniera bilanciata può essere molto bella.

Per cui da che parte state nella storia di Napster?
Matt: Sarei con i Limp Bizkit, non con i Metallica! Io uso molto Napster.


Cosa ci dite della vostra esperienza live? Com’è stata? Quali sono i brutti ed i bei ricordi?
Matt: Da dimenticare è stata la Svizzera!
Dominic: Abbiamo fatto così tanti concerti...e a parte la Svizzera siamo stati banditi dalla Germania per un anno...tutti gli anni!
Matt: Sì perchè ho fracassato tutto!
Dominic: Esatto, ha deciso di trashare tutto! Anche una delle chitarre più rare!
Matt: Oggi all’Independent Days è stato molto bello, e poi a Leeds per il Carling Festival, in Giappone e poi Calais in Francia perchè la folla era molto reattiva e tutto ha funzionato molto bene. Siamo stati in così tanti paesi, dai villaggini svedesi con poche centinaia di persone a 60-70 mila persone in Francia. E’ stato molto bello, siamo stati ovunque. Non so cosa sia successo. Ci sono stati così tanti momenti belli e brutti che si confondono tutti. Sicuramente l’esperienza più bella è stata a Leeds quando eravamo a firmare autografi e un gruppo di ragazze si è presentato vestite da infermiera, ma con uniformi in PVC...
Dominic: Con uno scollo abissale!
Matt: Sì e tutto ciò che facevano era starci intorno per tutto il tempo.

Non vi hanno chiesto l’autografo in qualche parte un po’ osé del corpo?
Matt: Penso che qualcuno abbia firmato un vestito ma non una tetta, sarebbe stato troppo!

Ritornando un po’ al live vero e proprio, non alle note di colore, nonostante siate solo in tre sul palco riuscite a fare uno show molto energetico!
Dominic: No, veramente abbiamo 5 membri nascosti dietro di noi che nessuno può vedere!
Matt: Scherziamo, siamo solo in 3!

Per scatenare tutta quella energia cosa fate? Vi allenate?
Matt: i concerti sono i nostri allenamenti.
Chris: Sì, perchè siamo tre fra i più dis-allenati al mondo!
Matt: Sì, ci basta suonare dal vivo per tenerci in forma.
Dominic: Essendo un trio, e facendo qualcosa di molto grezzo, devi suonare con tutta l’energia che hai.

Sì e poi magari finisci per rompere qualche chitarra o qualche strumento raro, magari...così anzi che con 3 strumenti finite con 2!
Dominic: Esatto! Alla fine anzi non ti rimane più nessuno strumento, e non ci sono i soldi per comprarne di nuovi per cui fai i bagagli e te ne vai!

Qual è la canzone che vi piace suonare di più dal vivo?
Matt: Oggi potevamo suonare solo per mezz’ora per cui abbiamo fatto soltanto i pezzi più heavy. Quando invece siamo headliners o dobbiamo fare un nostro concerto allora cerchiamo di metterci tutti gil stati d’animo in modo tale che la performance ti porti su e giù in un viaggio molto strano nella...stranezza. Ed è una buona cosa. Oggi la mia favorita è "Showbiz" perchè ho un accessorio nuovo per la mia chitarra, una specie di plettro senza filo per cui non ho bisogno di una spina, il che mi piace molto. L’avevo vista ai Limp Bizkit e ai Deftones e mi son detto ne voglio una anch’io così, perchè almeno posso andarmene in giro bello libero a fare quello che voglio e scatenarmi. Dipende sempre dalla situazione in cui ti trovi e dal pubblico. Oggi Showbiz era perfetta per l’atmosfera.

Avete fatto il tour con Bush, Red Hot Chili Peppers, Foo Fighters, Skunk Anansie, Pavement...c’è stato un gruppo in particolare con il quale siete stati contenti di suonare sul palco?
Dominic: Per quanto mi riguarda i Red Hot Chili Peppers.
Matt: Ma anche gli Skunk sono stati forti! Siamo stati molto fortunati di aver potuto fare il tour con delle bands che amavamo, di solito quando sei una piccola band non puoi scegliere, ti viene assegnato l’headliner e basta. Ma noi l’abbiamo fatto. I RHCP soo stati veramente fantastici, perchè hanno una chitarra, un basso e una batteria, mi piace molto come lavorano. Gli Skunk Anansie sono molto bravi, perchè pur essendo dell’Inghitlerra -Paese che non è molto rock- fanno del rock forte e pesante. Probabilmente sono gli unici a fare hard-rock.

GRAZIE AD MTV PER QUESTA INTERVISTA