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Recensione :::
"Una luce
in questo immenso buio, wow!" Questo ho pensato circa tre anni fa quando l'ormai defunta tmc2 finiva di trasmettere il video versione live
di muscle museum, canzone destinata ad essere un classico dei Muse...Ero
alla ricerca spasmodica di una band nuova, una band che andava fuori dagli
schemi proponendo musica veramente originale e che mi lasciasse
letteralmente di ghiaccio...I muse sono stati il dono personale di Dio!
Inutile dire che non appena il loro album di debutto Showbiz usć in
Italia ( quasi un anno dopo! cazzo!) la mia prima impressione fu
indubbiamente confermata: i Muse erano un gruppo totalmente anacronistico,
in un mondo popolato da band con musicisti privi di talento e con scarsa
tecnica, ecco un gruppo che sa dove mettere le mani quando dai loro una
chitarra, un basso e una batteria...Ma passiamo alla recensione del loro secondo album, Origin
Of Symmetry: chi si aspetta che Matthew Bellamy sfornasse una specie di
Showbiz 2 rimarra' sicuramente e piacevolmente stupito...OOS e' un mix di
brani tutti piuttosto dark per quanto concerne i testi, cosa che davvero
mi piace, gli arrangiamenti vanno dal rock pesante a qualcosa di piu'
calmo e rilassante, molto emozionante grazie all'uso saggio e competente
di melodie, tastiere e chitarre.
New born, a mio
avviso, non e' per caso il brano di apertura: e' la sintesi di quello che
e' l'album: una unione ben riuscita di brani rock molto energecici e brani
lenti, caldi e, lasciatemelo dire, a volte commoventi nella melodia ( il
ritornello di screenager mi ha lasciato una fitta al petto...).New born
inizia con un cupo e triste intro di piano, che dura circa un minuto, per
poi lasciare spazio alla chitarra e al basso dando vita a uno dei piu'
energici e ben riusciti brani del disco. Poi c'e' Bliss (a mio avviso
l'idea di farlo uscire come singolo non e' stata azzeccata, sarebbe stato
meglio Darkshines), che mi e' stato difficile apprezzare all'inizio, dato
che come sound e' molto differente dall'album Showbiz dal quale provenivo,
ma alla fine non puo' non prenderti il riff di tastiera persistente e la
melodia del ritornello. Space dementia e' uno dei miei preferiti: solo
tastiera, basso, batteria e voci, per entrare in una dimensione nuova per
quanto riguarda il sound dei muse, ideale se ascoltata con l'umore giusto.
Hyper music e' un'altro di quei brani che riescono meglio quando sono
suonati live: niente da dire...puro muse metal ( come lo definisco
io...non incazzatevi vi prego...) come Plug in baby, il primo singolo: il
suo riff di chitarra vi entrera' in testa prepotentemente e morirete dalla
voglia di imparare a farlo con la vostra chitarra! Davvero uno dei migliori brani
di Mr Bellamy. Poi c'e' l'infinita
Citizen erased, lunga piu' di 7 minuti ( lo so che ci sono brani di
gruppi come gli Opeth che durano 20 minuti, ma sette minuti per lo stile
muse sono assai =)) con arrangiamenti che variano molto: parti calme e
quasi silenziose si alternano a parti confusionarie e parti che sembrano
far parte di una differente canzone. Stupenda.
Poi
c'e' Micro cuts, dove la voce di Matthew si esalta. L'adoro, questa canzone, adoro l'arpeggio, da dove si vede la maestria di
Matt, che
riesce dal vivo a suonarlo e cantare contemporaneamente,adoro la melodia e il gran
finale, da dove si nota la velocita' chitarristica ( soprattutto dal vivo)
di quel ragazzo, che nonostante i soli 22 anni e' gia stato paragonato a
Jimi Hendrix per quanto riguarda l'estro e originalita'. Screenager,
canzone davvero originale, dove vengono usate ossa di mucca come
percussioni durante i versi. E' un brano veramente ben costruito, con un
gran bel testo cantato con una delle migliori melodie che il signor Bellamy ha
sfornato fin ora. Darkshine e' il migliore, per me, tecnicamente uno dei
migliori dei Muse: mai noiso, lunghi assoli mai banali e melodia, inutile
dirlo, quasi toccante.
Poi c'e'
Feeling good, una cover che a mio avviso stava meglio come b-side, ma
evidentemente i muse non la pensano cosi', dato che addirittura e' uscita
come singolo! Niente da dire, e' carina, ma si nota che non e' una canzone
scritta da Matthew Bellamy. Come finale azzeccatissima e' Megalomania:
innovativo e accattivante l'uso dell'organo e violino in un mix melodie,
echi e cori che riportano al mondo dei Queen, in particolare a Who wants
to live forever. Origin of Symmetry e' un album da avere, come pure
Showbiz. i Muse sono un gruppo da scoprire che non sta avendo il successo
che merita, e mi incazzo vedendo cazzoni come linkin park avere piu
successo di loro...gente che non sa assolutamente suonare, o
inventare melodie decenti e quando ci provano, vengono fuori cose alla
backstreet's boys ( vedi in the end), assolutamente patetico. Muse,
ascoltateli, amateli e stiate sicuri che non vi tradiranno mai. Muse,
l'ultima vera rock band inglese. |